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keepyoureyeson | Noname

Published On 15 novembre 2016 | By redazione | keep your eyes on, Musical Box

 

L’apparente candore dei suoi versi e il suo flow mai urlato la contraddistinguono come in raffinatezza. Delicata, al punto tale che decide di  togliere la parola “Gipsy” dal suo nome d’arte, per non dar fastidio a quelle comunità dell’est Europa. Fin da piccola s’impegna nella sua vera passione, la poesia. E’ timida, parecchio, ma lo esorcizza attraverso la slam poetry, disciplina poco diversa dal freestyle tra rapper, che infatti la notano, e la incontrano: la sua Chicago è anche quella di Mick Jenkins e di Chance The Rapper, col quale finisce per lavorare insieme. Lei però non ha la smania da views, e resta nel suo senza cercare la celebrità. Attorno a sé plasma una famiglia musicale, una crew giovane. Soltanto dopo, incide Telefone, un album che ricorda quei telefoni di plastica rosa delle sitcom americane di vent’anni fa, quelle tutto ottimismo e sogno americano. Non è ghetto rap: niente pistole, nessuna gang. Ma la stessa urgenza – seppur patinata – di una comunità che vuole esprimersi. Guidata da lei.

 

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