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[VIDEO] Dayme Arocena Live @ Radio2

Published On 2 maggio 2017 | By redazione | Musical Box, News, video

Con Cuba pronta a diventare più aperta verso il resto del mondo, l’orgoglio del popolo cubano per un patrimonio musicale unico non è mai stato così puro e vitale. Su queste basi, Daymé Arocena è tornata con il suo secondo album “Cubafonía”. Con le radici ben salde nella tradizione musicale cubana, Daymé ha allo stesso tempo assorbito altre influenze capitalizzando i suoi viaggi degli ultimi due anni.

Si tratta del suo progetto più lucido, interamente realizzato grazie al suo mentore Gilles Peterson, incontrato nel 2012. Grazie all’esperienza di Peterson come DJ, conduttore radiofonico e promoter, Daymé è cresciuta anche grazie all’Havana Cultura project – una piattaforma dedicata alla creatività contemporanea cubana legata al marchio Havana Club.

Daymé apparve, per la prima volta, in un Havana Cultura Mix del 2014, grazie al quale ebbe l’opportunità di lavorare per la prima volta con la figura di un produttore. Dopo accompagnò Gilles nei suoi viaggi volti all’espansione del progetto Havana Club Rumba Sessions, da cui poi è nato un lungometraggio e un album – con la voce della Arocena – per la rivisitazione del genere rumba. Come artista solista ha pubblicato il suo album di debutto “Nueva Era”, acclamato da pubblico e critica, nel 2015, con un EP di cover, intitola “One Takes”, uscito a inizio 2016.

L’accoglienza della sua musica ha generato poi una serie di importanti opportunità: ha condiviso il palco con Roy Ayers e la superstar brasiliana Ed Motta prima di lasciare il Worldwide Festival in lacrime di gioia, raggiunse sul palco Miguel Atwood-Ferguson in occasione del suo trionfante Suite for Ma Dukes al Barbican. Ha tenuto concerti da Los Angeles a Tokyo, affascinando il pubblico grazie alla sua magnetica estensione vocale e al suo senso dell’umorismo. Le piacerebbe lavorare con Kendrick Lamar e Anderson Paak.

Nonostante ciò, Daymé non si è fatta distrarre dalla serietà con cui tratta la sua forma d’arte; nata e cresciuta da una cultura musicale esclusiva, si è sforzata di creare un linguaggio musicale coeso che potesse mettere d’accordo i vari dialetti musical cubani. Cresciuta in una casa con due letti ma con altre 21 persone, ogni superficie disponibile è stato scrostata a ritmi di rumba. Si tratta di un tipo di infanzia piuttosto tipica in un paese in cui i bambini crescono facilmente esposti ai vari ritmi musicali dell’isola.

Questa educazione coinvolgente costituisce il punto di partenza del disco. Formatasi, sin dai nove anni, in uno dei più prestigiosi conservatori di stato di Havana, Daymé ha tratto ispirazione da diversi ritmi e stili dell’isola caraibica – dal changüí di Guantanamo, all’onnipresente guaguancó fino alle ballate tipiche degli anni ’70.

Cantato principalmente in spagnolo, Daymé alterna in “Cubafonía” anche il cantato inglese (e un po’ di francese), quando è l’umore a condurla lì. Il nuovo disco è stato prodotto dall’artista di casa Soundway, Dexter Story, mentre gli arrangiamenti sono stati curati da Miguel Atwood-Ferguson.  Qui un paio di estratti dall’album, dal vivo per un mini concerto esclusivo a Radio2.

Negra Caridad

La Rumba Me Llamo Yo

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